Escursioni one day: Ischia e il borgo di Sant’Angelo

Escursioni one day: Ischia e il borgo di Sant’Angelo

L’isola verde è stata “scoperta” da Angelo Rizzoli dopo la Seconda Guerra Mondiale. L’imprenditore milanese arrivò a Ischia nel 1950 e si innamorò della parte di Lacco Ameno dove incominciò subito ad investire in complessi di hotel dotati di terme e dove oggi ritroviamo la via e il museo a lui intitolati. Il commendator Rizzoli, proveniente dall’editoria, viene ricordato come l’artefice dello sviluppo turistico ed economico dell’isola. Utilizzò i media dell’epoca per portare al grande pubblico gli scorci dell’isola dandogli grande spinta e celebrità avviando canali di turismo d’élite.

ischia2Se lasciamo le tracce di Rizzoli, circumnavigando l’isola per metà, passiamo dal “fungo” di Lacco Ameno – uno scoglio di tufo di circa dieci metri che somiglia proprio ad un fungo – all’isolotto di Sant’Angelo, collegato alla terra da un sottile istmo. Il borgo che si estende dalla costa dei Maronti a Cava Grado è un concentrato delle caratteristiche dell’isola verde con le terme, i ristorantini sul porticciolo con le piccole barche colorate che sembrano sospese sull’acqua, le case dei pescatori diventate B&B, i negozi di prodotti dell’isola dove sentire parlare lingue diverse.

Qui, nella parte alta di questo isolotto, si instaurò il culto dell’Arcangelo San Michele, l’angelo protettore che dà il nome al borgo. In basso, invece, a fior di sabbia ci sono le fumarole che sbuffano aria calda capace di cuocere un uovo sodo in un minuto. Se i fenomeni naturali in queste forme così originali vi appassionano, una baia che non dovete perdervi è quella di Sorgeto dove sgorga acqua calda tutti i mesi dell’anno.

ischia3Chiudiamo l’immaginario giro dell’isola con Forio, la leggenda vuole che questo nome venga da un litigio, una rottura, nella comunità dell’epoca. Qualcuno che si chiamò fuori perché stufo gridando: “For-Io, For-Io” andando a popolare un altro punto dell’isola. A metà fra la leggenda e la storia, quindi, c’è Forio con la sua bianca Chiesa del Soccorso a picco sul mare da cui ammirare tramonti che si imprimono nella memoria, e i Giardini La Mortella, un posto voluto da Lady Susana Walton, moglie di Sir Wiliam Walton. Ci immaginiamo Lady Susana approdare sull’isola poco dopo le nozze e innamorarsene tanto da trascinare il marito, compositore, all’acquisto del terreno dove cresceva il mirto, da qui il nome e l’inizio di questa profumata storia.

Nel 1991, quando Lady Walton era oramai vedova, e la voglia di condividere un giardino così rigoglioso e curato per 50 anni era troppa, apre al pubblico il giardino mediterraneo e subtropicale dove trovano casa felci, piante acquatiche, orchidee, che vivono grazie alla Fondazione William Walton Giardini La Mortella con un ricco calendario di attività culturali soprattutto musicali dal 1° aprile al 31 ottobre di ogni anno.
Marianna Sansone
www.econote.it  info@econote.it


One day trips: Ischia and Sant’Angelo Village 

The green island was discovered by Angelo Rizzoli after WWII. The Milanese businessman fell in love with the area of Lacco Ameno, where he started investing in hotels with thermal baths and where nowadays we can found a museum bearing his name. The Commendatore Rizzoli, with a background in the publishing industry, is remembered as the architect of the touristic and economic development of the island. He used the media of the time to show his audience the sights of the island, thus boosting its celebrity and giving way to an exclusive tourism.

But let’s leave Rizzoli behind for a moment to circumnavigate half of the island. You’ll sail from the “fungo” mushroom rock of Lacco Ameno, a tufo rock of about ten metres looking exactly like a mushroom, to the islet of Sant’Angelo, that is connected to land only by a narrow isthmus. The village stretches from the Maronti coast to Cava Grado and is a concentrate of the island’s most characteristics features, the cozy restaurants by the small harbor with the tiny colored boats floating on the water, the homes of the fishermen now turned into B&Bs, the shops selling local products where you’ll hear a variety of languages spoken.

Here, on the highest peak of the rock, people worshipped Michael the archangel, the guardian angel to whom the village owes its name. Way down, instead, by the sand, there are the fumaroles emitting air so hot that it may very well boil an egg in a minute. If you’re interested in such natural phenomenon Sorgeto bay is the place for you, here, in fact, warm water springs every month of the year.

Our imaginary tour comes to an end in Forio, whose name comes from a peculiar legend, one about quarreling and breaking. There was an argument, somebody had enough and wanted out so he simly said, in the local dialect, “For-io” which can be roughly translated as “I’m out of it” and off he went, moving to another part of the island. Half legend half history, here’s Forio with its white church, Chiesa del Soccorso, on a cliff overlooking the sea, from where you’ll see unforgettable sunsets that’ll stay in your in your heart forever. And the Mortella gardens, a place wanted by Lady Susana, wife to Sir Wiliam Walton. We can imagine Lady Susana getting off on the island, right after the wedding, and falling in love with the place so hard to force her composer husband to buy a piece of land where myrtle grew, and hence the name and the start of this scented story. In 1991, when Lady Walton was a widow, and the desire to share such a luxuriant and neat garden was undeniable, her Mediterranean and subtropical garden became opened to public and is now home to ferns, water plants, orchids, which all keep on living thanks to the William Walton La Mortella Gardens Foundation, with a busy calendar of cultural events, mostly musical, from April, 1st to October 31st, yearly.

Marianna Sansone 
www.econote.it info@econote.it