La Stazione Marittima di Salerno

La Stazione Marittima di Salerno

Un’ostrica con un guscio duro esterno che racchiude al suo interno elementi fluidi e morbidi

La Stazione Marittima di Salerno è un’opera della compianta archistar anglo-irachena Zaha Hadid (Baghdad, 31 ottobre 1950 – Miami, 31 marzo 2016), una nave sulla terraferma che accoglie i viaggiatori quando sbarcano dopo una crociera o un semplice trasferimento via mare.
stazione1L’opera, la cui progettazione e realizzazione ha impiegato il decennio 2005-2016, si integra col paesaggio portuale, e quindi con tutto il waterfront cittadino, divenendone parte, sia per la sua forte somiglianza con una nave, cui si ispira nell’aspetto estetico e nella distribuzione degli spazi funzionali interni ed esterni, sia per i volumi tutto sommato contenuti, che non la rendono un “muro” che chiude la città, ma un gradevole elemento del paesaggio.
Le sue forme curve sono tipiche delle opere di Zaha Hadid, la più nota tra i massimi esponenti della corrente decostruttivista, vincitrice di importantissimi premi di Architettura e docente nelle più prestigiose Università del mondo. Di Zaha Hadid si ricordano altre importantissime opere quali London Aquatics Centre (Londra, 2007-2012), Riverside Museum (Glasgow, 2004–2010) e tantissime altre, oltre ad importanti produzioni nel campo del design industriale.
La sua impronta marinara, poi, come si accennava, è evidente non solo dalla grande prua che guarda il mare, ma dai camminamenti esterni, in tutto simili a quelli di navi grandi e piccole, agli spazi interni che ricordano proprio quelli delle navi.

stazione2La Stazione Marittima – vincitrice nel 2017 del premio “Excellence in Design” dell’American Institute of Architects e del premio della giuria degli A+Awards 2017 di Architizer – ha aperto i battenti ai viaggiatori con l’inaugurazione avvenuta il 25 aprile 2016, poche settimane dopo la scomparsa di Zaha Hadid. La struttura svolge oggi il suo compito di tramite tra la terra e il mare. Ma non solo, infatti viene anche utilizzata come vera e propria attrezzatura di servizio per la città, ospitando nelle sue grandi sale incontri e cerimonie, ma anche cittadini e turisti che vogliono visitarla, trascorrendovi dei momenti sereni.

Le sue vetrate a 360 gradi sul mare, sulla Costiera Amalfitana, sulla città di Salerno e sui monti retrostanti sono uno spettacolo in un’opera spettacolare e inducono il viaggiatore, così come il visitatore occasionale, a fermarsi. E poi diventa davvero difficile salutarla e andare via.
Testo e foto: Camillo Alfonso Guerra


Places and memories
Maritime terminal of Salerno
An ostrich with a hard outer shell with flowing and soft elements within

The maritime station of Salerno is the work of the late Iraqi-British archistar Zaha Hadid (Baghdad, October 31st, 1950 – Miami, March 31st 2016), a ship on dry land welcoming the travelers getting off after a cruise or a just a short trip. The work, whose project and realization took the decade 2005 2016, is part of the harbour’s scenery and part of the town’s waterfront as well, since it strongly resembles a ship, that has been the inspiration for its aesthetic and also for the distribution of the spaces, but also because of the quite restrained volumes, making it a ‘wall’ enclosing the city, but still a pleasant element in the scenery. Its curvaceous forms are Zaha Hadid’s trademark, the most famous representative of deconstructivism movement, winner of the most important architectural awards and professor at the most prestigious universities in the world. Among Zaha Hadid’s most famous work there is London Aquatics Centre ( London, 2007-2012), Riverside Museum (Glasgow, 2004–2010) and many more in addition to important projects in industrial design. Its definite nautical mark, as we have already pointed out, is clearly evident not just in the big bow looking at sea, but also in the external sidewalks, looking exactly like those you’ll find on a ship, either big or small, and in the interiors that are a neat replica of those you find on ships. The maritime terminal – winner of the 2017 excellence in design award by the American institute of architects and of the 2017 Architizer A+A jury award – opened its doors to travelers on April 25th 2016, a few weeks after the departure of Zaha Hadid. The building fulfills its task, being a link between heaven and earth. Moreover, it is the perfect meeting hall for the city, to host events and ceremonies and citizens and tourists alike can enjoy their time there. Its big windows overlooking the sea, the amalfi coast, the city of salerno and the mountains in the back, make for an amazing scenery and inspire both long time travelers and occasional visitors to stop by. Then, it is indeed very hard to say goodbye.