OPLONTIS: VILLA DI POPPEA

OPLONTIS: VILLA DI POPPEA

In pieno centro urbanistico, nascosta in una conchiglia di pareti in calcestruzzo e palazzi moderni, la Villa di Poppea dell’antica Oplonti, oggi Torre Annunziata, splende.
Proprio come una perla nascosta in un guscio, la villa oplontina si trova alcuni metri sotto il livello della strada. Grazie a questa differenza di profondità, l’area archeologica sembra avvolta da un mistico silenzio. I suoni cittadini giungono lontani, e tra i corridoi dagli splendidi dipinti ci si aspetterebbe quasi di sentir riecheggiare i passi di chi, migliaia di anni prima, li percorreva.

poppea1Grazie al ritrovamento di un’anfora sulla quale era riportato il nome di “Secundus, liberto di Poppea”, la villa è stata attribuita a Poppea Sabina, seconda moglie dell’imperatore Nerone. L’evidente sfarzo della villa non farebbe che confermare questa ipotesi. Quando però la lava raggiungerà la villa nel 79 d.C., seppellendola e facendola arrivare integra ai giorni nostri, questa risulta disabitata ed in fase di restauro, probabilmente a causa dei danni di uno dei numerosi terremoti che colpivano con frequenza l’area vesuviana. Per questo motivo, all’interno della villa, non sono stati ritrovati ori o pentolame prezioso [i famosi “Ori di Oplonti’”provengono infatti dalla Villa di Lucius Crassius Tertius, non aperta al pubblico].

La pianta della villa presenta una struttura complessa, divisa di quattro zone: Nord, Sud, Est ed Ovest. Oggi, l’ingresso principale situato ad Ovest non è stato ancora riportato alla luce a causa delle costruzioni presenti in superficie.

Nella zona Nord sono presenti gli ampi giardini in cui sono state ritrovate diverse statue che fungevano da elementi di fontana. Grazie a dei calchi di radice, si ipotizza che in questa zona ci fossero molti alberi di ulivi.

Nella zona Sud è presente un altro ampio giardino in cui sono stati piantati degli allori, che pare fossero lì anche al momento dell’eruzione.

poppea3Nella zona Ovest l’atrio racchiude decorazioni in II stile pompeano [caratterizzato dalle pitture di elementi architettonici in prospettiva], al centro del quale troneggia un impluvium [vasca quadrangolare che raccoglie l’acqua piovana]. Vi è poi la cucina con un banco in muratura ed il triclinium [zona adibita a mensa] caratterizzato da mosaici romboidali ed affreschi in secondo stile. In questa sala è presente anche il famoso dipinto della natura morta rappresentata con un cestino di fichi. Seguono poi due sale: una che affaccia sul mare e con un affresco del tempio di Apollo, pavoni e maschere teatrali; l’altra più ampia è affrescata con nature morte.

Esiste anche un’area termale: il calidarium ha pareti affrescate con il III stile [caratterizzato da ampi spazi con un solo colore] ed il mito di Ercole nel giardino delle Esperidi, mentre gli affreschi del tepidarium sono del IV stile [architetture bidimensionali ed esclusivamente decorative].

Nella zona Est ci sono due sale: la prima in cui c’è solo una zoccolatura in marmo ed una pavimentazione incompleta, segno che la villa era in ristrutturazione; la seconda sala presenta decorazioni in IV stile. Segue una sala degli ospiti dalle pareti monocromatiche con un piccolo viridario in II stile con piante, fontane e uccelli.

Nella villa, infine, si trova una grande piscina 61×17 metri adornata ai bordi con statue di marmo, copie di epoca romana di originali greci, che era circondata da un prato con oleandri, platani e limoni.

Come raggiungerla
In auto: Autostrada A3 Napoli-Salerno, uscita Torre Annunziata Nord, indicazioni stradali dettate da appositi cartelli
In treno: Circumvesuviana Napoli-Sorrento, o Napoli-Poggiomarino, o Napoli-Torre Annunziata (fermata Torre Annunziata Villa di Poppea)
Martina Lovisi


OPLONTIS: VILLA POPPAEA 

In the heart of the town, hidden by a shell of concrete walls and modern buildings, villa poppaea in the ancient town of Oplonti, the modern torre annunziata, shines through. Just like a pearl hidden in a shell, the villa from Oplonti lays meters below modern ground level. Being on a lower level, the archaeological area looks wrapped into a mystical silence. The noise of the town is far away and in between the corridors with the splendid paintings, you would expect to hear the footsteps of those, who, a thousand years earlier, walked through them.

Historical background
When an anphora with the name “Secundus, servant to Poppea” was discovered, the villa could be recognized as property of Poppea Sabina, second wife to the emperor Nero. The obvious splendor of the villa offers further evidence. Unfortunately when the lava reached the villa in 79 BC, burying it and thus preserving it untouched until present day, it had been already deserted and was undergoing restorations, probably because it had been damaged by one of the many earthquakes frequently hitting the area back then. This is why, inside the villa, no golden manufactures or precious potteries have been found. (The famous Oplonti Gold comes from the villa of Lucius Crassius Tertius, not open to public) .

The map of the villa shows a complex structure, divided into four areas: North, South, East and West. Nowadays, the main entrance on the west has still to be excavated because of the buildings on the surface. In the northern area there are big gardens where different fountains-statues have been found. Thanks to some moulds of tree roots, we can imagine that many olive trees grew in the area. In the southern area there is another big garden where some laurel trees have been planted, and apparently they were in the same area when the eruption happened. In the western part, the courtyard has decorations in second Pompeian style (characterized by paintings of architectonical elements in perspective) and in the middle of it an impluvium stands (a square shaped tank to collect rain water) then there’s the kitchen with a stone counter and the triclinium, a dining hall, characterized by rhomboidal mosaics and frescos in second Pompeian style. In this hall there is also the famous still nature painting representing a basket with figs. Going on you’ll find two halls: one overlooking the sea with a fresco depicting the temple of Apollo, peacocks and theatre masks; another bigger one has frescos of still nature. There is also a thermal area: the calidarium has walls with frescos in third Pompeian style ( featuring big spaces in one color ) and the myth of Hercules in the garden of Hesperides, while the frescos in the tepidarium belong to the fourth Pompeian style ( two-dimensional architecture and only with a decorative purpose)

In the eastern part there are two halls: in the first there’s just the marble wainscot and an unfinished floor, thus indicating the villa had been undergoing renovations; the second hall has decorations belonging to the fourth style. Continuing we find a guest hall with monochromatic walls with a small viridario in second style with plants, fountains and birds. In the villa, finally, there is a big swimming pool, 61×17 meters with marble statues along its border, copies of roman era from Greek originals, surrounded by a lawn with oleanders, sycamores and lemon trees.

How to get there
By car: Highway A3 Naples-Salerno, exit in Torre Annunziata North, follow the road signs
By Train: Circumvesuviana Naples-Sorrento, or Naples-Poggiomarino, or Naples-Torre Annunziata (stop Torre Annunziata Villa Poppaea)

Martina Lovisi