Palazzo Civico delle Arti: antiche gesta sul mare

Palazzo Civico delle Arti: antiche gesta sul mare

 

Situato nel Palazzo delle Arti, il Museo Civico di Agropoli è un piccolo gioiello, motivo di vanto della cittadina. L’iniziativa agropolese di promuovere la cultura, restituendo al Palazzo la sua funzione di diffusione culturale, è stata non priva di grosse responsabilità; ciò nonostante, il risultato è stato eccellente. Il Museo ha come tema principale il mare. La Magna Grecia, e successivamente Roma, ha sempre avuto con il mar Mediterraneo un contatto strettissimo.
Guerrieri, pirati, commercianti ed esploratori si sono succeduti per secoli nelle nostre acque, lasciandosi dietro molto più della mera eco delle loro gesta; il mar Mediterraneo, infatti, è diventato negli anni un vero e proprio forziere del tesoro, poiché al suo interno contiene centinaia di migliaia di reperti, che, talvolta, vengono riportati alla luce. E proprio alcuni di questi reperti, gettati o perduti da coloro che hanno abitato questa terra prima di noi, ora si trovano esposti nel Museo di Agropoli.

Appena entrati nelle sale del Museo, dunque, si viene accolti dagli oscuri versi dell’erudito poeta ellenistico Licòfronte, che sovrastano ciò che rimane di una colonna. Le sale sono due, il museo non è vasto in ampiezza, quanto nella qualità dei reperti che ospita. Due ancore, una in piombo – ricostruzione fatta utilizzando parti recuperate a Punta Tresino da pescatori e subacquei agropolesi – e una di pietra, aprono la collezione. Nella stessa stanza si trovano un’anfora etrusca e quattro anfore magno greche in ottimo stato.

La sala accanto ospita vasi a figure nere, databili intorno al IV secolo a.C., tra cui spiccano un cratere con scene dionisiache e un’hydria, – vaso adoperato per il trasporto dell’acqua – che raffigura scene tratte dal mito di Bellerofonte.

Proseguendo ci si sposta in un contesto romano, con una splendida lastra di marmo che reca incisa l’iscrizione di un cavaliere, che vanta una lontana parentela con l’oratore Cicerone, poi un sarcofago in marmo, con altre scene e simboli dionisiaci, conservato magnificamente, e alcune testimonianze delle antiche tombe medioevali ritrovate nel territorio.

Sebbene questo piccolo Museo abbia da poco esposto questi tesori, è una tappa a cui non bisogna rinunciare se si visita la cittadina di Agropoli. Un ambiente tenuto con grande cura, reperti dalle storie affascinanti e posizione suggestiva sono le sue punte di diamante. Un invito a visitare Agropoli, quindi, non soltanto per le sue bellezze paesaggistiche e le sue splendide baie, ma anche per il suo patrimonio artistico e culturale che l’istituzione di questo museo sta contribuendo a diffondere.

Carlotta Martello


Museo Civico in Agropoli

Housed in the Palace of Arts, the Museo Civico in Agropoli it’s a tiny jewel, joy and pride of this village that tried to invest on culture and restore this palace to its original function that is spreading culture. No, it wasn’t easy and yet results have been excellent. The museum revolves around the sea. Magna Graecia, and then Rome, have always had the closest relationship with the sea. Warriors, pirates, businessmen and explorers have sailed this sea of ours for centuries, leaving in their trail more than just the echo of their deeds; the Mediterranean Sea has actually become, along the years, a treasure chest with a thousand finds, that are, sometimes, brought back to life. And these are the very relics you’ll find at the museum in Agropoli, either lost or thrown away by those who had previously lived on this land

The dark verses of the Hellenistic poet Licofronte up above the remains of a column, welcome you the moment you enter the museum. There are two halls, the museum isn’t ample but the quality of its collection is vast. Two anchors, one made of lead, another of stone, were reconstructed using different parts recovered in Punta Tresino by local fishermen and divers and now they open the collection. In the same room there is an Etruscan amphora and four other amphorae from Magna Graecia, in perfect conditions.

The next hall houses vases with dark figures, dating back to IV century BC, and especially a krater with Dionysian scenes and a hydria – a vase used to carry water – with scenes from the Bellerophon myth.

Going on, you’ll find a roman scene, with a wonderful marble stone with an engraving ordered by a knight, proud of his distant relation to Cicero, then a marble sarcophagus, with Dionysian symbols and scenes, astonishingly preserved, and some testimonies of the ancient medieval graves found on the territory.

Even though this small museum has been showing his treasure for a relatively short time, it’s a trip you can’t miss when visiting Agropoli. Its most precious features are the neat halls, the fascinating finds plus a charming location. An invitation to Agropoli, then, not just to enjoy its beautiful natural scenery and its wonderful bay but also its cultural and artistic heritage that the museum is helping to spread.