Una passeggiata a Castello Lancellotti

Una passeggiata a Castello Lancellotti

Castelli e dimore storiche
Bellezza sconosciuta del nostro paese è il paesino di Lauro, provincia di Avellino, sede di una delle residenze d’epoca più affascinanti della Campania: Castello Lancellotti. Sorge su una roccia rivolta a sud e domina il piccolo borgo. La più chiara testimonianza della sua esistenza risale al 1277, come si evince dai registri della Cancelleria angioina, quando a Margherita de Toucy, cugina di Carlo I d’Angiò, fu assegnata la custodia del castello.
lancilotti-1Tale costruzione ha avuto l’onore di ospitare nobili illustrissimi, dai Sanseverino conti di Caserta agli Orsini Conti di Nola, fino ai Lancellotti. All’epoca della loro signoria un avvenimento segnò la storia del Castello. Fu infatti dato alle fiamme dai repubblicani francesi il 30 Aprile 1799 e abbandonato fino al 1870, quando grazie al principe don Filippo Massimo Lancellotti furono avviati i lavori di ricostruzione.Il plastico in legno e sughero all’interno del castello mostra chiaramente la struttura subito dopo l’incendio e alla fine del restauro.
La Sala d’Armi, che deve il nome alle molteplici lance, corazze, alabarde collocate lungo le pareti, era riservata alle solenni cerimonie di corte, ed è dominata da un imponente affresco tra due colonne corinzie, raffigurante l’incendio.
Vi è scritto in latino: “Respinti i nemici tre volte per il valore degli abitanti, la rocca, infine, viene divorata dalle fiamme”. In alto, lungo le quattro pareti, vi sono inoltre tempere illustranti tutte le varie signorie che qui risedettero, preziosa narrazione del passato.
All’interno del castello di Lauro si respira innegabilmente aria di principato, di nobiltà.
lancilotti-2Attualmente il maniero, oltre ad ospitare eventi privati e manifestazioni culturali, è disponibile soprattutto per visite guidate tutti i weekend, curate dall’associazione PROLAURO (per informazioni www.prolauro.it).
Il contesto suggestivo proietta in un’epoca lontana, chi si trova dinanzi alle alte e antiche mura che cingono il Castello si sente un ricco e potente feudatario. Ambienti aperti al pubblico, tra gli altri, sono anche: il primo cortile, decorato con filari di aranci e canfori; il particolare giardino all’italiana, situato al livello inferiore, con siepi di bosso che tratteggiano sentieri tra i quali passeggiare silenziosamente; la scuderia, con carrozze del XVIII e XIX secolo e alcune rare selle da amazzone.
Singolare è la sala bigliardo, con soffitto decorato con borchie d’oro scintillanti e interamente verniciata di verde, a richiamare lo stesso colore del tavolo da gioco situato al centro della sala. Per gli amanti dei manoscritti antichi vi è la biblioteca, che, oltre a conservare più di mille opere risalenti anche al 1500 e capolavori come la “Divina Commedia”, cela anche un passaggio segreto.


Castles and historical mansions
Strolling around Lancellotti Castle
 

The tiny village of Lauro is definitely one of the little known gems of our Country. It is in the province of Avellino and it has one of the most charming historic residences in Campania: Castello Lancellotti. It stands on a rock, facing south and it towers on the tiny village. The most vivid testimony of its existence dates back to 1277, as we can see from the registers of the Angevin chancellor’s office, when Marguerite de Toucy, cousin to Charles I of Anjòu became the owner of the castle. This building recieved illustrious noblemen, from the Sanseverinos, counts of Caserta to the Orsinis, Counts of Nola, up to the Lancellottis. During their reign an event changed the story of the castle forever: an arson at the hands of the French republicans on 30th April, 1799. As a consequence the castle was abandoned until 1870 when, thanks to Don Filippo Massimo Lancellotti, renovation works were started. The model in wood and cork now shown at the castle clearly shows the building, both right after the arson and also following the renovations. The Hall of Arms, owing its name to the wide variety of spears, armours and halberds hanging on the walls, was reserved for important ceremonies, and is dominated by a magnificent fresco depicting the arson in the middle of two Corinthians columns A Latin inscription reads: having repelled enemies outnumbering the inhabitants by three times, the fortress is finally eaten up by the flames.”

On top, along the four walls there are paintings portraying the different families reigning here, precious tale of the past. In the Lauro castle you’ll unmistakably feel regality and nobility. Currently, the castle hosts both private and cultural events, and it is possible to tour the fortress with a guide every weekend thanks to the PROLAURO association (for further info www.prolauro.it). The splendid surroundings will take you back in time, standing in front of the high, ancient walls you’ll feel like the rich and powerful owner of the estate.

Locations also open to the public are: the first porch, decorated by rows of oranges and camphor; the peculiar Italian garden, downstairs, with its box hedges outlining the paths where you’ll peacefully stroll along; the stable, with its coaches dating to the eighteenth and nineteenth centuries and some rare sidesaddles.

The billiard hall is truly unique, with its ceiling decorated with golden, shiny upholstery nails and completely coated in green, to match the color of the billiard table on display in the middle of the hall. If you love ancient manuscripts the library is home to more than a thousand books dating back as far as 1500 and with such masterpieces as Dante’s Divine Comedy. Plus, the library hides a secret tunnel.

 

 

How to get to Lancellotti castle: take A30 highway, exit at Nola, then continue to S.Paolo Bel Sito, afterwards take S.S. 403 to Vallo di Lauro, otherwise take A17, exit at Baiano, then continue to Nola and towards S.Paolo Bel Sito and then take S.S. 403 to Lauro.

 

Ada Lamberti

 

 

 

 

È possibile raggiungere il Castello Lancellotti prendendo l’autostrada A30, uscita Nola (si prosegue per S.Paolo Bel Sito da dove si imbocca la S.S. 403 per il Vallo di Lauro) o la A17, uscita Baiano (si prosegue fino a Nola, da qui per S.Paolo Bel Sito dove si imbocca la S.S. 403 per Lauro).

 

Ada Lamberti